La «Spagnola»: quando le tette “abbracciano” il cazzo

La Spagnola: quando le tette “abbracciano” il cazzo

La spagnola, un'antica pratica sessuale che consiste nel posizionare il cazzo tra le tette della donna per poi scoparci in mezzo come fosse una vagina. La donna può stringere il cazzo tra le sue tettone, oppure può essere lo stesso uomo a stringerlo afferrando i grossi seni della femmina.

Sì può praticare in diversi modi, ad esempio utilizzando qualche forma di lubrificante, saliva o prodotti commerciali, che facilitano l'orgasmo maschile, oppure, mentre l'uomo è disteso, la donna stringe il cazzo tra le sue tette e fa lei tutto il lavoro che porterà alla sborrata finale.
Non voglio dilungarmi troppo sulle tecniche, alla fine basta una tettona che ci stia, un po' di fantasia e si possono ottenere risultati fantastici. In realtà, l'unica domanda che mi sono posto quando ho deciso di proporvi questa gallery è stata: perché si chiama spagnola (o sega spagnola)?

Come dicevo è una pratica che risale alla notte dei tempi, la descrizione più antica è riportata nel Kamasutra, la cui prima edizione risale tra il '500 ed il '600 d.C. Ma allora perché in Europa e nel resto del mondo non è stata chiamata “l'indiana”?
La cosa particolare è che le prime tracce della sega spagnola nei testi scritti italiani risalgono a Pietro Aretino (1500): “Il piacevol Ragionamento de l’Aretino. Dialogi di Giulia e di Maddalena”: qui una cortigiana esperta racconta i “trucchi del mestiere” a una novizia. A quell’epoca, infatti, le prostitute divennero parte della vita cittadina, e gli uomini di cultura se ne interessarono descrivendo la loro vita, le loro pratiche e la loro mentalità. Ecco che cosa dice la cortigiana: “io, vedendo a grandissima voglia che esso ne aveva per grandissima compassione mi contentati che lo tenesse fra le mie mammelle, ed egli premendo l’una e l’altra con le mani e tenendole strette attorno la faccenda sua, quella menando in su e in giù, mi sentii tutta bagnata il collo…”.
Tuttavia, gli scrittori erotici dell'epoca, si limitarono ad una descrizione di questa posizione sessuale, senza darle un nome.
Bisognerà attendere addirittura fino al 1980, quando, Pier Vittorio Tondelli, con il libro “Altri libertini” utilizzerà, per la prima volta, il termine spagnola.
La spagnola è chiamata così non solo in Italia, ma anche in Francia (branlette espagnole, cioè “masturbazione spagnola”), Germania e Austria (Spanisch), Portogallo (Espanhola), Grecia (Ισπανικό).
Ma in Spagna, come chiameranno la spagnola? Sembra strano, ma da loro si chiama la Cubana.
Considerazione finale: “l'erba del vicino è sempre la più verde” oppure “zoccola è sempre la donna degli altri, mai la nostra”. In effetti il gusto per l'esotico può essere considerato una delle motivazioni per la scelta di questo nome. Qualcuno di voi ricorda la canzone di Gigliola Cinquetti del 1973 - La spagnola?


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