Cazzi in “ammollo”

Cazzi in “ammollo”

Il pene, nella forma colloquiale della lingua italiana, viene generalmente chiamato cazzo. Tuttavia, nel dialetto napoletano, prende il nome di pesce. Scopriamo il perché.

Tutti sappiamo che le prime forme di vita sulla Terra si sono formate nel mare. Poi, l’evoluzione, ha portato alcune specie ad abbandonare l’acqua per trasferirsi, definitivamente, sulla terraferma.
Secondo una teoria scientifica, poco accreditata, nel DNA dell’uomo esistono ancora frammenti dei progenitori acquatici. L’organo che possiede ancora il ricordo delle nostre origini marine sarebbe proprio il cazzo. Non tanto per il suo aspetto “pisciforme”, ma per come manifesta la sua felicità quando si trova, nudo, immerso nell’acqua. Che sia la vasca da bagno, la piscina o il mare. I cazzi nudi, liberi da costrizioni, generalmente manifestano la loro gioia tramite un’erezione.

Infine, tralasciando l’evoluzione e le teorie pseudo-scientifiche, i cazzi che hanno trascorso un certo tempo in ammollo, invogliano di più al sesso. Ai pompini.
Escludendo le prostitute o i prostituti professionisti, difficilmente abbiamo il coraggio di chiedere al partner di farsi un bidet prima del pompino, lo stesso concetto riguarda anche la fica delle donne, in pochi, soprattutto durante i primi incontri, quando ancora non c’è confidenza, chiedono alla partner di lavarsela prima di un cunnilingus.


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Tags: Cazzi, Testicoli